10 Maggio 2016

La tecnologia non c’entra! L’opera grafica di Eugenio Carmi

La tecnologia non c’entra! L’opera grafica di Eugenio Carmi

17 aprile – 17 maggio 2015, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova

 

La mostra La tecnologia non c’entra! L’opera grafica di Eugenio Carmi, si è tenuta presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce (Genova), e ha presentato la produzione grafica del celebre artista Eugenio Carmi (Genova 1920 – Lugano 2016), uno tra i massimi esponenti dell’astrattismo in Italia. Tra i lavori presentati anche opere inedite, in un percorso espositivo che a partire dalle prime grafiche degli anni Cinquanta è giunto alle produzioni più recenti.

L’esperienza grafica di Eugenio Carmi è stata fortemente innovativa e sperimentale. Tra il 1956 e il 1965 è stato responsabile dell’immagine coordinata dell’Italsider, l’impianto siderurgico di Cornigliano (Genova). Insieme a Gian Lupo Osti, direttore generale dell’Italsider e uomo colto e illuminato, e Carlo Vita Fedeli, capo ufficio stampa, Carmi ha perseguito l’idea di una democratizzazione della cultura anche in ambito industriale, e in quest’ottica ha ideato e realizzato, con sorprendente modernità, progetti d’avanguardia, come la serie di cartelli antinfortunistici, e la segnaletica interna ed esterna dell’azienda.  Dal 1957 ha inoltre ricoperto il ruolo di direttore artistico della rivista aziendale “Cornigliano”. In quegli anni Carmi ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti del panorama culturale del periodo, tra i quali Getulio Alviani, Kurt Blum, Jannis Kounellis, Emanuele Luzzati, Riccardo Manzi, Arnaldo Pomodoro, Gino Severini.

La figura di Eugenio Carmi è inscindibilmente legata anche a un’altra importante esperienza genovese, quella della Galleria del Deposito di Boccadasse, nata proprio da una sua idea e concretizzatasi con la collaborazione di artisti quali Flavio Costantini, Achille Perilli, Kiky Vices Vinci, Emanuele Luzzati, Germano Facetti, Kurt Blum. Dal 1963 al 1969, la Galleria del Deposito ha esposto soprattutto grafiche e “multipli”, opere originali prodotte in serie limitate e vendibili a prezzi contenuti: un’arte seriale accessibile a un pubblico più vasto. L’esperienza si poneva all’interno delle discussioni internazionali sull’Arte Moltiplicata, rappresentandone uno degli esempi più importanti. Alla Galleria del Deposito hanno esposto artisti di fama nazionale e internazionale quali Max Bill, Piero Dorazio, Lucio Fontana, Richard Paul Lohse, Achille Perilli, Arnaldo Pomodoro, Victor Vasarely, solo che per citarne alcuni.

L’opera grafica di Eugenio Carmi ha toccato anche l’illustrazione di libri per bambini.
A metà degli anni Sessanta, infatti, vedono la luce le illustrazioni per due favole di Umberto Eco (con il quale, nel tempo, Carmi instaurerà un rapporto di amicizia, stima e collaborazione professionale) edite dalla casa editrice Bompiani: I tre cosmonauti e La bomba e il generale (ripubblicate nel 1988 con nuovi disegni). A queste due prime favole, la Bompiani aggiungerà, nel 1992, un nuovo racconto di Eco intitolato Gli gnomi di gnù, nuovamente illustrato da Carmi. L’esperienza di Carmi nel campo della grafica proseguirà nel corso della sua intera carriera, in concomitanza con la sua ricerca pittorica. Nella sua doppia veste di grafico e di artista Carmi, per sua stessa dichiarazione, ha potuto “tradurre in maniera osmotica i due universi, quello dell’invenzione e quello della progettazione”. Presenti in mostra anche i Chromo-synclasmi del 1971, vere “tentazioni”, come le ha definite nel testo di presentazione il celebre regista Michelangelo Antonioni, risultati dalla proiezione di dipinti sul corpo femminile.

La mostra è stata presentata in contemporanea con Eugenio Carmi. Speed Limit 40, ampia antologica dell’artista inaugurata a Palazzo Ducale a Genova il 27 febbraio 2015.

 

Il lavoro all’interno del Museo di arte contemporanea di Villa Croce ha rappresentato per i componenti di Progetto A la prima esperienza condivisa di allestimento di una mostra. In occasione dell’inaugurazione abbiamo avuto l’onore di conoscere Eugenio Carmi. In seguito alla decisione di fondare un’associazione culturale, l’artista ha realizzato per noi il logo che oggi ci rappresenta.

 

La tecnologia non c’entra! L’opera grafica di Eugenio Carmi è stata curata da: Leo Lecci (con la collaborazione di Roberta Lucentini)

Per maggiori informazioni su Eugenio Carmi: http://www.eugeniocarmi.eu/