28 Agosto 2017

Gli Spazi Nascosti di José Manuel Ballester nei Palazzi di Genova

Gli Spazi Nascosti di José Manuel Ballester nei Palazzi di Genova

15 settembre – 15 Ottobre 2017, Museo di Palazzo Reale e Musei di Strada Nuova, Genova

 

L’associazione culturale Progetto A presenta la mostra Gli spazi nascosti di José Manuel Ballester nei Palazzi di Genova, il cui titolo riprende il nome della serie, nota a livello internazionale, Espacios Ocultos di José Manuel Ballester (Madrid, 1960), pittore e fotografo spagnolo. L’artista rielabora alcuni dei più celebri capolavori del passato rimuovendone figure umane e animali, lasciando che a emergere sia lo spazio sottostante. Il metodo di lavoro di Ballester prevede l’intervento diretto sulle fotografie ad alta definizione dei dipinti, dei quali ricostruisce le porzioni di sfondo mancanti: il risultato finale è una nuova opera, che si discosta completamente dall’originale, stampata poi su tela o altro supporto. Tra gli intenti del progetto vi è quello di instaurare un dialogo con i grandi classici attraverso una prospettiva contemporanea. Come sottolinea lo stesso José Manuel Ballester in numerose interviste, se si guarda all’arte contemporanea il suo lavoro ha dei precedenti: già Salvador Dalì in Self Portrait as Mona Lisa (1954) aveva rielaborato La Gioconda di Leonardo trasformandola in una nuova opera, mentre prima ancora Marcel Duchamp con L.H.O.O.Q. (1919) aveva agito sullo stesso dipinto, aggiungendo a una riproduzione fotografica dell’opera un paio di baffi, un pizzetto e l’irriverente scritta L.H.O.O.Q. Gli intenti di Dalì e Duchamp differiscono però da quelli di Ballester: le loro opere possono infatti essere considerate come atti di dissacrazione nei confronti dell’arte, come tentativi di eliminare ogni aspetto di sacralità attribuito al testo pittorico. L’artista madrileno, invece, intende rapportarsi in maniera rispettosa con il dipinto originale, creando una relazione di stretta reciprocità, in modo tale da instaurare un dialogo inedito tra passato e presente.

Alla serie Spazi Nascosti si aggiungono ora quattro nuove opere ispirate ad alcuni tra i più importanti dipinti conservati presso i Musei di Strada Nuova e il Museo di Palazzo Reale di Genova, scelti personalmente dall’artista: Lugar para la crucifixión 2, 2017 (Crocifissione di Antoon Van Dyck, Museo di Palazzo Reale), El salón de Paulina, 2017 (Ritratto di Paolina Adorno Brignole Sale di Antoon Van Dyck,, Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso), Lugar de Tortura 2, 2017 (San Sebastiano di Guido Reni, Musei di Strada Nuova – Palazzo Rosso) e Lugar de Tortura, 2017 (Pala di Francesco Lomellini di Filippino Lippi, Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco). In occasione della mostra verranno collocate accanto alle opere originali, nell’intento di una maggiore valorizzazione dei musei, arricchendo il panorama artistico-culturale genovese, scopo perseguito dalla stessa associazione Progetto A. Oltre a queste, presso gli spazi di Palazzo Bianco verrà eccezionalmente esposta l’opera di Ballester 3 de Mayo, ispirata al celebre dipinto Los fusilamientos del tres de mayo di Francisco Goya conservato al Museo del Prado di Madrid.

 

José Manuel Ballester (Madrid, 1960), pittore e fotografo, si laurea in Belle Arti nel 1984 presso l’Università Complutense di Madrid. Nei primi anni della sua carriera artistica, mostra un particolare interesse per la pittura della scuola italiana e fiamminga dal XV al XVIII secolo. A partire dagli anni Novanta focalizza il suo interesse sulla fotografia: i suoi soggetti sono spazi architettonici interni ed esterni, vuoti o in processo di trasformazione. Nel 2012, in occasione della XI edizione di FOTOGRAFIA, la Real Accademia di Spagna a Roma propone la mostra SPAZI NASCOSTI, che, partendo da Espacios Ocultos di qualche anno prima, si focalizza sull’arte rinascimentale italiana. L’anno successivo, Ballester è protagonista di numerose mostre personali tra cui Concealed Spaces al Frost Art Museum di Miami, che si configura come un ulteriore ampliamento della ricerca di Espacios Ocultos. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, si segnalano il Premio Nazionale di Fotografia in Spagna nel 2010, il Premio di Cultura 2008 della regione di Madrid, nella disciplina Fotografia, e il Premio di Pittura Francisco Goya nel 2006. Le sue opere sono state esposte in alcuni dei principali musei internazionali, tra cui il Reina Sofia di Madrid e il Guggenheim di Bilbao.

 

In occasione della mostra, vincitrice del bando dell’Università di Genova per il finanziamento della attività culturali, Progetto A ha attivato presso l’AdAC (Archivio d’Arte Contemporanea) un tirocinio formativo rivolto agli studenti della Scuola di Scienze Umanistiche e del Dipartimento di Architettura che hanno avuto modo di conoscere i retroscena e gli aspetti tecnici dell’evento, assistere alla fasi di allestimento e montaggio delle opere nelle tre sedi e curarne la presentazione al pubblico.

Al termine della mostra è stata organizzata una conferenza dal titolo Gli Spazi nascosti di José Manuel Ballester nei palazzi di Genova. Quando il passato aiuta a riflettere sul presente, volta a stimolare una riflessione il più possibile interdisciplinare intorno al lavoro dell’artista. Tale occasione, preceduta da una Call for papers, ha permesso agli studenti di presentare un contributo personale e prendere parte al dibattito confrontandosi con colleghi, studiosi e l’artista.